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Capitolo Tredici. Spiritualismo e neoidealismo.
Il neoidealismo italiano
Spiritualismo e positivismo.
     
Si    soliti  dire  che lo spiritualismo nasce come  reazione  al
positivismo. Molto probabilmente lo spiritualismo  solo una delle
manifestazioni della filosofia del nostro secolo che si affianca e
interagisce  con altre sue manifestazioni. L'idea di reazione  
legata  a  una  concezione totalizzante  della  filosofia  e  allo
spirito  di  sistema,  all'interno  dei  quali  la  storia   della
filosofia non sarebbe altro che una serie di scontri e di vittorie
di  un sistema su un altro, ciascuno con la pretesa di fornire  la
conoscenza integrale del Tutto.
     Anche  se,  tra  le filosofie posthegeliane, nel  positivismo
(soprattutto  in quello di Comte) sopravvivono con maggiore  forza
lo  spirito di sistema e lo spirito della modernit, la concezione
positivistica  del  progresso,  la costante  proiezione  verso  un
futuro suscettibile di continui miglioramenti, la presenza al  suo
interno dell'evoluzionismo (Darwin e Spencer) sono antidoti  assai
efficaci contro una fossilizzazione di posizioni.
     Il   positivismo      un  punto  di   vista   sulla   realt
particolarmente  diffuso nel diciannovesimo secolo:  un  punto  di
vista  che  tiene conto quasi esclusivamente dell'oggettivit  del
mondo  esterno;  che anche quando studia le attivit  spirituali
dell'uomo  nei comportamenti individuali e collettivi (psicologia,
sociologia),  lo  fa  oggettivando l'uomo e le  sue  facolt:  non
presentandosi  mai come autocoscienza, analisi interiore,  ascolto
della voce del cuore.
     Proprio questo atteggiamento lascia lo spazio per nuove forme
di  pensiero  filosofico che, senza pretendere di essere  sistema,
rappresentano altri e diversi punti di vista sulla realt. Abbiamo
ampiamente  insistito sulla irriducibilit a sistema del  pensiero
di  Nietzsche, che, comunque, si pone oltre il positivismo  e  non
contro  esso;  come oltre il positivismo va la  ricerca  di  Freud
sulla psiche umana.
     Nietzsche  e  Freud ascoltano voci ignorate dai  positivisti,
esplorano campi sui quali i positivisti non hanno messo piede.  Le
stesse vie percorrono gli spiritualisti.
